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Bandi chiusi del PSR 2007-2013.

venerdì, luglio 2nd, 2010

Con Decreto del Coordinatore n. 48 del 30 giugno 2010, in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania è stata disposta la chiusura, con decorrenza dal 1 Luglio 2010, dei bandi di attuazione delle misure del PSR di seguito indicate:

ASSE I

Misura 112 Insediamento di giovani agricoltori;

Misura 113 Prepensionamento degli imprenditori e dei lavoratori agricoli; Misura 114 Utilizzo dei servizi di consulenza; Misura 115 Avviamento dei servizi di assistenza alla gestione, di sostituzione e di consulenza aziendale, per le sole tipologie a) e b); Misura 121 Ammodernamento delle aziende agricole; Misura 122 Accrescimento del valore economico delle foreste; Misura 123 Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali; Misura 125 Infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell’agricoltura e della silvicoltura; Misura 131 Sostegno agli agricoltori per conformarsi alle norme rigorose basate sulla legislazione comunitaria; Misura 132 Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare; Misura 133 Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità; Cluster di Misura 112-121 Insediamento di giovani agricoltori e ammodernamento delle aziende agricole;

ASSE II

Misura 216 Investimenti non produttivi;

Misura 221 Imboschimento di terreni agricoli, per la sola parte ad investimento; Misura 223 Imboschimento di superfici non agricole, per la sola parte ad investimento; Misura 226 Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi; Misura 227 Investimenti non produttivi;

ASSE III

Misura 311 Diversificazione in attività non agricole;

Misura 312 Sostegno alla creazione e allo sviluppo delle microimprese; Misura 313 Incentivazione di attività turistiche; Misura 321 Servizi essenziali alle persone che vivono nei territori rurali; Misura 323 Sviluppo, tutela e riqualificazione del patrimonio rurale.

 

fonte: http://www.agricoltura.regione.campania.it/home.htm

Un’altra volta????? A rischio oltre 1 mld di euro di finanziamento dei Psr

venerdì, maggio 14th, 2010

Di nuovo la Regione Campania rischia di dover restituire i fondi del PSR!!!!

Da agricolturaonweb:

In redazione: A.F.

 “L’appello del ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan alle regioni  affinché utilizzino al più presto e bene le risorse comunitarie, nazionali e regionali che finanziano i Psr-Programmi di sviluppo rurale va subito raccolto. Le regioni facciano autocritica e si mettano al lavoro”. Lo sollecita con preoccupazione Confagricoltura. 
In base ai dati resi noti dal ministero per le Politiche agricole c’è il rischio concreto, ricorda Confagricoltura, di dover restituire (se non spesi entro il 31 dicembre 2010, data in cui scatta il disimpegno automatico) ben 615 milioni di euro alla Comunità Europea che, sommati ai fondi di cofinanziamento nazionale e regionale non utilizzati, farebbero perdere oltre 1,1 miliardi di euro di fondi europei per il comparto agricolo.
 
I dati più preoccupanti provengono dalle regioni che rientrano nell’obiettivo convergenza, diretto alle regioni in ritardo di sviluppo e che riguarda Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia; rischiano di far perdere agli agricoltori 454 milioni di euro di fondi europei e di bruciare stanziamenti, che complessivamente ammontano a 767 milioni di euro. 
 
In questo contesto le situazioni più critiche sono quelle delle regioni Puglia e Campania che compromettono risorse europee rispettivamente di 131,8 e 100,9 milioni di euro, che attivano erogazioni complessive per 228,4 e 163,7 milioni di euro attese dalle imprese agricole. 
……. nelle Regioni dell’area meridionale non si registrano miglioramenti sostanziali nella spesa tranne per la Campania che, con lo stanziamento di 6 milioni di fondi europei (e quindi 10 milioni di euro di spesa pubblica totale) fa un piccolo passo avanti.
“E’ necessario che le regioni si attivino nel più breve tempo possibile per superare i gap, per esaurire le procedure ed erogare finalmente gli aiuti - rileva Confagricoltura – Ci sono finanziamenti importanti per il rinnovamento delle imprese agricole, per renderle più competitive, per migliorare la filiera produttiva e le infrastrutture, che non possono essere cancellati per inefficienza ed incapacità gestionali, ancor più in questo momento storico di estrema difficoltà per il sistema agricolo”.

 

Fonte: Confagricoltura

Articolo pubblicato su : http://www.agricolturaonweb.it

Linee di Piano per la gestione dei rifiuti 2010-2013

venerdì, aprile 30th, 2010

del. 75.2010

Regione Campania

Come detto in precedenza la Regione Campania sta valutando, ove tecnicamente possibile ed ambientalmente compatibile, il conferimento a utenze terze, con particolare riferimento ai cementifici, ma anche, ad es., a centrali termoelettriche, del combustibile

derivato dai rifiuti urbani (CDR) al fine di ottimizzare l’impiego di combustibile in impianti già esistenti prima di prevedere l’attivazione di nuovi impianti dedicati. Il recupero energetico della frazione secca nei forni delle cementerie comporta quale ulteriore vantaggio, rispetto alle altre tecniche, una riduzione dei quantitativi di rifiuti conferiti in discarica, in quanto le ceneri di combustione prodotte all’interno del forno del cementificio hanno proprietà chimico-fisiche tali da potere essere inglobate nel prodotto finito. Al contrario le ceneri decadenti dalla combustione della frazione secca all’interno di un impianto dedicato (inceneritore) devono essere conferite ad impianti idonei per il successivo smaltimento in quanto rifiuto il piu’ delle volte pericoloso.

emergenza rifiuti…la storia continua!

martedì, gennaio 12th, 2010

Iervolino, addio all’Asìa: «Col decreto rifiuti passerà alla Provincia»

Sindaca preoccupata. La Tarsu? si rischiano altri aumenti

 NAPOLI — La gestione dell’intero ciclo dei rifiuti, incasso della Tarsu compresa, che dai Comuni passa alle Province sta scatenando un terremoto tra i sindaci della Campania che, col passare dei giorni, cominciano a fare i conti con quello che andranno a perdere. Pur rimanendo responsabili della raccolta. Mentre Rosa Russo Iervolino mette in guardia: «Se il decreto del governo resta così com’è, l’Asìa diventa un’azienda provinciale, questo è ovvio». Semplice semplice, la sindaca napoletana racconta come, se non interverranno modifiche quando il decreto legge che chiude l’emergenza in Campania e trasferisce la gestione alle società provinciali dell’intero ciclo di rifiuti diverrà legge, il Comune di Napoli «perderà» una società — peraltro presieduta dal suo capo di Gabinetto, Pasquale Losa, «che non solo abbiamo capitalizzato più delle altre, ma alla quale abbiamo anche trasferito immobili di proprietà comunale di notevole importanza».

Insomma, anni e anni di gestione dell’Asìa, di investimenti, Rosa Russo Iervolino non intende passarli ad altri. Come invece sembrerebbe essere, con oltre 2.500 dipendenti diretti e altri 500 della società che lavora in appalto con Asìa, che presto potrebbero fare capo direttamente a piazza Matteotti e non più al Comune di Napoli che, al momento, garantisce — e dovrà continuare comunque a farlo per altro tempo ancora — alla sua azienda Partecipata 14 milioni di euro mensili per il fabbisogno mensile, con versamenti in due tranche mensili (il 6 e il 15 di ogni mese) per complessivi 170 milioni di euro l’anno circa. Ma questa è solo una delle conseguenze del decreto sulla chiusura dell’emergenza rifiuti e che prevede il trasferimento della gestione dei ciclo dei rifiuti alle Provincie le quali daranno vita a società provinciali per la gestione. A meno che, il documento «migliorativo» di 6 punti stilato ieri dai sindaci, non venga recepito.

Oggi, a Roma, Bertolaso incontrerà l’Anci per ascoltare le indicazioni emerse ieri con moltissimi sindaci della Campania che, intimoriti dell’aumento della tassa sui rifiuti, si sono dati appuntamento al Maschio Angioino per criticare in maniera bipartizan le decisioni del governo. Anche se non sono mancati distinguo forti sull’atteggiamento da tenere. Due su tutti: quello di Rosa Russo Iervolino e quello di Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, che ha detto chiaro e tondo: «Le provincie non devono gestire proprio niente perché non c’entrano niente», ha detto De Luca. Che ha aggiunto: «Noi, a Salerno, non daremo neppure una carta alla Provincia. Nemmeno se vengono con le forze armate. Noi chiediamo solo di lavorare in pace in una città che è una città-giardino, una realtà dove raggiungiamo risultati di eccellenza nella raccolta differenziata, e non permetteremo che si vadano ad ingrossare carrozzoni clientelari come le nuove società provinciali che assorbiranno solo chi è stato assunto in esubero». De Luca entra nel dettaglio, e rimarca: «Ma davvero si può immaginare che una società unica gestisca una provincia di tre milioni di abitanti come quella di Napoli? A chi lo ha pensato questo decreto, andrebbe fatto il Trattamento sanitario obbligatorio». Più diplomatica, invece, la sindaca Iervolino, che invece dice: «Le carte le daremo tutte, ci mancherebbero. Ma il decreto è incostituzionale, la Tarsu non possono togliercela. Anzi, temo proprio che se il decreto passasse così com’è, la Tarsu potrebbe aumentare notevolmente». Rischio che ovviamente si abbatterebbe per intero sulle tasche dei cittadini. Come del resto sta già avvenendo a Napoli, dove da un anno all’altro la Tarsu è aumentata del 60 per cento. E chissà se finisce qui.

Paolo Cuozzo
12 gennaio 2010

Corriere della Sera

Come sta andando il PSR 2007-2013 in Regione Campania?

giovedì, novembre 26th, 2009

regione campania agricoltura
Programma di sviluppo rurale 2007-2013: Misura 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”

Istanze pervenute : 924
Istanze ammesse : 569
Istanze escluse : 245
Istanze in valutazione : 110
Istanze con nulla osta alla concessione : 391
Concessioni emesse : 266

rapporto concessioni emesse / istanze pervenute = 28 %

rapporto costo concessioni emesse / istanze pervenute= 22.429.415,08 euro /79.607.041,39 euro= 28%

Florever: Flora a Ercolano

domenica, settembre 28th, 2008

Espositori esteri, nazionali e campani alla rassegna della floricoltura più importante del Mezzogiorno

La quattordicesima edizione di Flora, la più importante rassegna professionale del Mezzogiorno dedicata alla floricoltura e al florovivaismo ornamentale nonché leader in Italia e seconda in Europa nel segmento del fiore reciso, che si terrà dal 21 al 23 novembre 2008 presso il nuovo Mercato dei Fiori di Ercolano (Na).

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PSR 2007-2013: al via i Bandi

domenica, settembre 14th, 2008

Approvati i bandi del PSR 2007-2013 – Regione Campania
Vai al sito dei bandi della Regione Campania

Fonte : bandi psr

Mostra della Minerva 2008

domenica, aprile 6th, 2008

Salerno – Villa comunale – 12-13 aprile 2008

Ritorna la “Mostra della Minerva”, Mostra mercato di piante rare e da giardino, organizzata dal comune di Salerno e dall’Associazione Hortus Magnus con il patrocinio della Regione Campania, della Provincia e dell’E.P.T. di Salerno.

La Manifestazione, giunta alla sua ottava edizione, è particolarmente attesa dagli appassionati e da quanti “operano con il verde” e sarà ricca, come al solito, di varie ed interessanti attività collaterali.

L’evento si svolgerà nella splendida cornice della Villa comunale di Salerno e vedrà come espositori prevalentemente produttori di piante rare e da collezione.

Saranno in mostra anche ceramiche, terrecotte, mobili da giardino, prodotti alimentari naturali, editoria specializzata.

Maggiori informazioni sul sito:hortusmagnus

Rifiuti, la campagna è disponibile ad accoglierli!

lunedì, gennaio 14th, 2008

Coldiretti, con la raccolta differenziata le sostanze organiche possono essere restituite come compost!
Le imprese agricole sono disponibili ad accogliere i rifiuti se verrà avviata in Campania la raccolta differenziata per le sostanze organiche che possono essere restituite come compost al suolo per migliorare la fertilità dei terreni agricoli e la crescita delle piante. E’ quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di una soluzione che farebbe ridurre di un terzo i rifiuti da smaltire nelle discariche con minore impatto ambientale. Si tratta di rendere disponibili i centri di raccolta per le sostanze organiche umide oltre che per il vetro e la plastica. Con la raccolta differenziata degli avanzi della tavola si può arrivare a recuperare un chilo al giorno di rifiuti per famiglia da trasformare in compost o humus da distribuire nei terreni. “La Coldiretti è già disponibile ad avviare la raccolta differenziata di materiali impiegati nell’attività agricola come film plastici e contenitori in apposite piattaforme allestite offrendo un contributo sul piano logistico”, afferma il direttore della Coldiretti Campania, Vito Amendolara. Dopo gli episodi di criminalità con lo smaltimento nei suoli agricoli di sostanze tossiche, occorre – avverte la Coldiretti – vigilare sulla correttezza delle operazioni e sugli impianti di compostaggio. Le condizioni per la diffusione del compost in agricoltura sono l’introduzione del sistema di rintracciabilità; l’indicazione in etichetta delle matrici utilizzate e dello stabilimento di provenienza; maggiori informazioni agronomiche in etichetta (in riferimento alle tipologie di impiego); l’introduzione di un marchio legato al sistema produttivo; la diffusione del sistema di certificazione di prodotto.

Fonte : agronotizie

Thor, il nuovo sistema di riciclaggio “indifferenziato”

giovedì, gennaio 10th, 2008

Thor, un sistema sviluppato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche insieme alla Società ASSING SpA di Roma, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.
Un passo oltre la raccolta differenziata e il semplice incenerimento, con cui i rifiuti diventano una risorsa e che comporta un costo decisamente inferiore a quello di un inceneritore. Thor (Total house waste recycling – riciclaggio completo dei rifiuti domestici) è una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla ricerca congiunta pubblica e privata, che si basa su un processo di raffinazione meccanica (meccano-raffinazione) dei materiali di scarto, i quali vengono trattati in modo da separare tutte le componenti utili dalle sostanze dannose o inservibili.

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