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archivio post della categoria 'Appunti sparsi'

Lettera aperta dei dipendenti dell’ENSE

venerdì, luglio 2nd, 2010

leggo solo ora la lettera dei dipendenti dell’ENSE, Ente Nazionale delle Sementi Elette, che rischia la chiusura ed accorpamento con l’ente pubblico INRAN, Istituto Nazionale per la Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione di Roma.

ritengo mio dovere dimostrare solidarietà nei confronti dei numerosi colleghi che vi lavorano e che rischiano di perdere il lavoro.

invito tutti a visitare il sito: http://www.ense.it/ per la lettura della lettera e sostenere questo importante ente, che risulta totalmente autofinanziato e che non riceve alcun contributo pubblico!

pd contro zaia

martedì, febbraio 2nd, 2010

(AGI) – Roma, 25 gen. – “In questo quadro – sottolineano i capigruppo Pd in Commissione Agricoltura della Camera e del Senato – non e’ sufficiente poi il tentativo di ampliare le opportunita’ per gli agricoltori con l’introduzione dell’agroenergia tra le “attivita’ connesse”, derivante dalle rinnovabili e dal fotovoltaico. E’ la stessa definizione di “attivita’ connessa” che implica necessariamente l’esistenza di un’attivita’ principale ed e’ proprio sulla solidita’ di quest’ultima che la legislazione attuale non consente previsioni ottimistiche. Per quanto riguarda poi le proposte per risolvere la debolezza strutturale della agricoltura italiana (ossia la sua polverizzazione in piccolissime unita’ produttive) il provvedimento ministeriale risponde con una legislazione che sostituendo la minima unita’ culturale con il compendio unico, non fornisce ulteriori spazi ad interventi significativi per risolvere il problema. Non vengono, a volte, riportate esattamente le figure soggettive di riferimento, ampliando o restringendo arbitrariamente l’ambito soggettivo nella riproduzione della norma (soggetti diversi; soggetti non coincidenti; riferimenti generici e non specifici). I riferimenti alla disciplina comunitaria sono privi di indicazioni legislative specifiche e la stessa espressione “diritto comunitario” viene usata in alternativa a quella di “diritto dell’Unione europea”. In particolare – evidenziano i capigruppo democratici Oliverio e Pignedoli – non vengono inserite norme che disciplinano l’apicoltore, la sua definizione e le finalita’ e sono omesse disposizioni importanti relative all’agriturismo. Per quanto riguarda la disciplina amministrativa della vendita diretta al dettaglio dei prodotti agricoli, va posto in evidenza che essa viene limitata alla sola vendita diretta effettuata sul fondo senza rispettare alcun orario, abrogando di fatto la disposizione che prevede la deroga generale alla disciplina del commercio per qualsiasi forma di vendita diretta, e non solo sul fondo, dei prodotti agricoli effettuata dagli imprenditori. Ed infine la sostituzione del termine “azienda agricola” con quella di “impresa agricola” non risulta sempre coerente, induce ad errori e non tiene conto della complessita’ dell’attivita’ e degli obiettivi aziendali. Quella compiuta dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia e’ una straordinaria operazione di maquillage giuridico e l’opera di delegificazione cosi’ attuata presenta pertanto rilevanti profili di illegittimita’. Insomma – concludono Nicodemo Oliverio e Leana Pignedoli – il Ministro Zaia e’ stato solo spinto dalla voglia di ostentare la presentazione di un testo di Codice Agricolo qualunque, e non dall’interesse necessario per risolvere i problemi del mondo agricolo, forse anche perche’ in altre “faccende affaccendato”. E si sa, la fretta e’ una cattiva consigliera”. (AGI) Red/Ros

 Fonte : aginews

oggi venerdì 10 aprile 2009: lutto nazionale per le vittime del terremoto in abruzzo

venerdì, aprile 10th, 2009

 

26403_lutto_thumb1Metti la pace dentro al tuo dolore

Per coloro che non sono più.

L’eco dei sogni che avevano in cuore

È ancora vivo e nell’aria non muore.

L’eco dei passi non s’è ancora spento

La loro voce risuona nel tempo

È già compiuta la loro speranza

E la tristezza è cambiata in danza.

Le loro lacrime sono asciugate

Son nella pace dei figli di Dio.

domande e risposte: la protesta degli studenti…

venerdì, ottobre 31st, 2008

la protesta degli studenti è strumentalizzata?
no….la protesta non è uno strumento della politica di sinistra, la protesta nasce da un sentimento generale di tutti coloro che hanno capito che il futuro è a rischio! la gente e soprattutto i giovani non credono più ai politici e protestano contro di loro! figuriamoci se si fanno strumentalizzare così facilmente!

la protesta è fatta solo dai bamboccioni che aspirano al posto fisso?
no…la protesta è di tutti e per tutti! è fatta da più generazioni a confronto che sono semplicemente spinte dalla esasperazione nel vedere il futuro nero a causa di chi ormai da tempo ostacola con metodi diversi la crescita della cultura e della ricerca universitaria in Italia.

la protesta è fatta per i baroni universitari?
no…i baroni possono anche protestare e scendere in piazza per mantenere i loro privilegi, ma ciò che va chiarito è che chi lavora e vive l’università da precario non può non accorgersi di quanto questi privilegi non siano frutto di una vera meritocrazia. Come può il precario che ha portato avanti un’intera linea di ricerca lottando tra un contratto e l’altro e molte volte anche gratuitamente credere al barone universitario che spesso non ha neanche le competenze per comprendere le reali potenzialità della suddetta ricerca di cui si prende il merito e le glorie? Chi non protesta è chi non merita ma che striscia per mantenere la propria posizione.

i concorsi vinti all’università sono truccati?
no comment….sarebbe molto meglio a questo punto che il sistema della valutazione funzioni realmente come nei paesi anglosassoni….a quel punto non ci sarebbe bisogno neanche dei concorsi, ma solo di scelte dettate dalla produttività ai fini di una buona valutazione!

un dottorato di ricerca si vende bene alle aziende italiane?
assolutamente no
all’estero ?
si

di chi è la colpa se esiste la baronia universitaria?
ma chi li ha messi i baroni? la risposta è alquanto ovvia: i politici! quindi dovremmo credere che i tagli alla ricerca combatteranno la baronia? no comment!

qual è la soluzione?
sarebbe che chi va avanti nella ricerca o in qualsiasi altro lavoro (anche in un’azienda) per alcuni anni deve essere in qualche modo premiato perchè se non l’avesse meritato sarebbe stato mandato a casa molto tempo prima! e allora perchè i precari adesso ufficialmente grazie all’attuale governo oltre che essere precari devono andare a casa ancor più umiliati di prima, con la totale sicurezza che trovare un altro lavoro è un’impresa olimpionica?
chiedetelo al Brunetta o alla Gelmini!

La fabbrica dei docenti

martedì, ottobre 28th, 2008

Francesco Giavazzi scrive sul Corriere della Sera….

La situazione nelle nostre università è paradossale. Studenti e professori protestano contro una riforma che non esiste; il ministro, preoccupato dalle proteste, non si decide a spiegare quel che intende fare per riformare l’università. L’unica certezza è che nei prossimi mesi si svolgeranno nuovi concorsi per 2.000 posti di ricercatore e 4.000 posti di professore ordinario e associato, ai quali seguiranno, entro breve, altri 1.000 posti di ricercatore. In tutto 7.000 posti, più del dieci per cento dei docenti oggi di ruolo.

(altro…)

la riforma della scuola nasce “dal basso”

giovedì, ottobre 23rd, 2008

scuola

un pò di storia della scuola …

“Il 4 agosto del 2006, per la prima volta nella storia repubblicana, viene presentata alle istituzioni parlamentari una Legge di iniziativa popolare che interviene in modo organico sulla scuola, dalla materna alla media superiore, supportata da oltre 100.000 firme di cittadini e cittadine (Legge n° 1600 della XV Legislatura). Nell’autunno dello stesso anno, e sempre per la prima volta, una legge di iniziativa popolare viene assunta per la discussione nella commissione competente. Il dispositivo legislativo nasce “dal basso” su iniziativa di alcuni comitati di genitori e docenti che si erano opposti alle leggi di “riforma” proposte dai governi precedenti, movimento che si estende a tutto il territorio nazionale coinvolgendo trasversalmente i più diversi strati sociali e culturali”.

ERRC: Emergenza Rifiuti Regione Campania!

sabato, gennaio 5th, 2008

L’emergenza rifiuti in Campania dura da 14 anni e quindi emergenza non è!
ERRC: Emergenza Rifiuti Regione Campania non è la definizione più appropriata per la situazione rifiuti in Campania che ormai è un problema ordinario!
Lo prova il fatto che Emergenza Rifiuti Regione Campania è diventata una voce dell’enciclopedia virtuale wikipedia!!!!
Wikiperdia inizia con questa breve descrizione:
“L’emergenza rifiuti in Campania è una situazione che si ripropone periodicamente a partire dal 1994. In queste occasioni, e per alcune settimane, i rifiuti solidi urbani non sono raccolti perché le aree di sversamento sono sature, poste sotto sequestro dalla magistratura perché fuorilegge o bloccate da manifestanti che vivono nei loro paraggi. Il risultato è la presenza per le strade della regione, soprattutto di Napoli e del suo hinterland, di cumuli disordinati e malsani di rifiuti che creano gravi rischi igienico sanitari per le popolazioni. Quando, come purtroppo spesso accade, i rifiuti sono dati alle fiamme dai cittadini esasperati, si verificano emissioni di diossina e casi di intossicazione. Le discariche abusive e gli incendi di rifiuti, soprattutto nelle campagne del casertano, stanno creando grossi problemi per quel che concerne la salubrità delle produzioni agroalimentari”.

Per leggerne la cronistoria, i ruoli e le statistiche vai su
wikipedia

Regali per la vita, per un Buon Natale x tutti!

venerdì, dicembre 14th, 2007

Quest’anno il biglietto di auguri compralo sul sito dell’unicef: regali per la vita

Io l’ho fatto e il pacco arriva in pochissimi giorni!
Buon Natale ecologico a tutti!

buon natale ecologico

Fonte : blogosfere