z

PROROGA DEI BENEFICI FISCALI PER LA PICCOLA PROPRIETA’ CONTADINA

La Legge n. 220 del 13/12/2010 (meglio conosciuta come Legge di stabilità o finanziaria 2011) al co. 41 dell’art. 1 ha modificato il co. 4 bis dell’art. 2 della Legge 26/2/2010 n. 25 di conversione al DL n. 194 del 30/12/2009, prorogando “sine die”  le agevolazioni fiscali previste per la formazione della piccola proprietà contadina.
La norma testualmente così recita:

LEGGE 13 dicembre 2010, n. 220

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2011).(GU n. 297 del 21-12-2010 – Suppl. Ordinario n.281)

note:

Entrata in vigore del provvedimento: 01/01/2011.

Le disposizioni di cui ai commi da 42 a 46 entrano in vigore il 21/12/2010. La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato;

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Promulga

la seguente legge:

. . . . . .omissis . . . . . .

Art. 1

41. Al comma 4-bis, primo periodo, dell’articolo 2 del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, concernente le agevolazioni fiscali per la piccola proprieta` contadina, le parole: “e fino al 31 dicembre 2010″ sono soppresse.

LEGGE 26 febbraio 2010, n. 25

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 194, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative. (10G0042) (GU n. 48 del 27-2-2010 – Suppl. Ordinario n.39)

note:

Entrata in vigore del provvedimento: 28/02/2010

MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE

AL DECRETO-LEGGE 30 DICEMBRE 2009, N. 194

All’articolo 2:

dopo il comma 4 e’ inserito il seguente:

“4-bis. Al fine di assicurare le agevolazioni per la piccola proprieta’ contadina, a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e fino al 31 dicembre 2010, gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, qualificati agricoli in base a strumenti urbanistici vigenti, posti in essere a favore di coltivatori diretti ed imprenditori agricoli professionali, iscritti nella relativa gestione previdenziale ed assistenziale, nonche’ le operazioni fondiarie operate attraverso l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA), sono soggetti alle imposte di registro ed ipotecaria nella misura fissa ed all’imposta catastale nella misura dell’1 per cento. Gli onorari dei notai per gli atti suindicati sono ridotti alla meta’. I predetti soggetti decadono dalle agevolazioni se, prima che siano trascorsi cinque anni dalla stipula degli atti, alienano volontariamente i terreni ovvero cessano di coltivarli o di condurli direttamente. Sono fatte salve le disposizioni di cui all’articolo 11, commi 2 e 3, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, nonche’ all’articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni. All’onere derivante dall’attuazione del presente comma, pari a 40 milioni di euro per l’anno 2010, si provvede mediante utilizzo delle residue disponibilita’ del fondo per lo sviluppo della meccanizzazione in agricoltura, di cui all’articolo 12 della legge 27 ottobre 1966, n. 910, che a tale fine sono versate all’entrata del bilancio dello Stato”.

commenta

You must be loggati per postare un commento.