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Archivio post di aprile, 2009

Primo maggio con le fave

giovedì, aprile 30th, 2009
di: Claudia Fortini

“E’ una tradizione per i romani che abbinano le fave al pecorino. I genovesi la gustano con il salame. In un giorno se ne consumeranno circa 30 milioni di chili

Gita fuori porta con le fave. Il primo maggio è una tradizione. Il pranzo della festa dei lavoratori ha il sapore dei ricordi e un gusto che si rinnova, in casa, nei prati, in famiglia e con gli amici.
La tovaglia stesa sull’erba, la fiaschetta di vino al centro, tutt’ intorno, sparse a generose manciate, le fave. Un abbinamento indissolubile con il pane e il pecorino.
E’ il primo maggio dei romani. Una tradizione. E’ il pranzo beneaugurate di un rito che apre le porte dell’estate e che unisce intorno alle fave la famiglia e gli amici.
A Roma piace con il pecorino, a Genova invece con il salame.
La festa dei lavoratori si caratterizza anche per il rituale consumo di un legume sfizioso e per una scorpacciata irrinunciabile di fave.
Fresca, secca, decorticata, surgelata, tostata e salata, oppure anche in scatola per il mercato estero, la fava vanta innumerevoli possibilità per essere cucinata. Ci sono le insalate primaverili ricche di fave con cipolla, i succulenti purè di fave e cicoria, l’abbinamento fave e scarola, le polpette di fave, la minestra di fave e la zuppa di fave secche. Il consiglio dei nutrizionisti è di sgranocchiarle anche come snack, al naturale oppure tostate e salate.
La Confederazione italiana agricoltori, stima che dal nord al sud d’Italia, in un solo giorno, se ne consumeranno circa 30 milioni di chili.
Il prezzo al consumo va da 1,5 euro in Puglia, in Sicilia e in Campania, fino ad arrivare ai 3 euro al chilo sui banchi nelle grandi città del centro e del nord.
Dagli anni ’50 ad oggi la superficie coltivata è fortemente diminuita. Si è passati da 500 mila ettari a poco più di 50 mila. In Italia oggi si producono circa 1,4 milioni di quintali complessivi di fave fresche e secche. I consumi avevano conosciuto un picco negli anni ’60 con 1,8 milioni di quintali, per poi scendere fino a toccare i minimi storici a cavallo tra gli anni ’90 e 2000 con meno di un milione di quintali.
Ora sembra che gli italiani abbiano riscoperto questo sfizioso legume e i consumi stanno crescendo sensibilmente. La Cia stima infatti, in circa due milioni di quintali, il consumo per il 2005. Un dato ottimo se contestualizzato all’interno di una flessione generale che sta investendo i consumi di tutta l’ortofrutta nostrana.
Proprio in occasione del primo maggio, la Cia ha realizzato uno studio sulla produzione e i consumi delle fave in Italia che, mette in evidenza anche le sue proprietà di impareggiabile elemento per il risparmio energetico. Infatti, ogni ettaro di fave produce duecento chilogrammi di azoto, per effetto della azotofissazione simbiotica. Considerato che la superficie totale coltivata a fave, nel 2004, è stata di circa 50 mila ettari, la coltivazione delle fave ha prodotto 100 mila quintali di azoto. Ipotizzando un titolo in azoto di circa 25 per cento, corrispondono a circa 400 mila quintali di fertilizzante che significa un risparmio significativo in termini energetici e ben 8 milioni di euro in termini economici”.

Fonte: http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/

Il ministro Zaia ha previsto misure a sostegno dell’agricoltura in abruzzo

sabato, aprile 11th, 2009

 

‘Di fronte alla tragedia avvenuta in Abruzzo, la risposta delle istituzioni è immediata. Oggi il Cdm ha dato il via libera all’ordinanza che prevede una serie di misure urgenti a favore dei comuni colpiti dal terremoto: un sostegno concreto che riguarderà ovviamente anche il comparto agricolo, così duramente colpito dal sisma’. Lo ha annunciato il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia.
‘In particolare’, ha spiegato Zaia, ‘viene riconosciuta un’indennità di 800 euro al mese, per un periodo massimo di tre mesi, ai titolari di rapporti di attività agricole, agroindustriali, agrituristiche e zootecniche iscritti a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza e che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa degli eventi sismici’.
L’indennità è erogata dall’Inps a richiesta degli interessati, accompagnata da apposita autocertificazione (ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica n.445 del 28.12.2000) e non concorre alla formazione del reddito.
Non solo: ai datori di lavoro e ai lavoratori autonomi del settore agricolo viene concessa fino al 31 dicembre 2009 la sospensione del versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali, compresa la quota a carico dei lavoratori dipendenti, nonché di quelli con contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
Saranno oggetto di un successivo provvedimento le altre sospensioni annunciate dal ministro Zaia a sostegno del comparto agricolo (sospensione dei  termini relativi agli adempimenti e ai versamenti di natura tributaria; sospensione di tutti i termini relativi alle controversie giurisdizionali e amministrative e sospensione del versamento dei contributi consortili di bonifica gravanti sugli immobili agricoli ed extragricoli).
Il ministero infine sta già operando per ritirare attraverso l’Agea tutti i prodotti agricoli in giacenza nelle imprese danneggiate dal terremoto ed ha messo a disposizione il numero verde 800105166 per raccogliere le offerte di aiuto e dare informazioni sulle iniziative di solidarietà avviate dal Mipaaf e dalle Confederazioni Agricole a sostegno delle aziende colpite dal sisma. 

 

Fonte: Mipaaf – Ministero delle politiche agricole alimentari forestali

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oggi venerdì 10 aprile 2009: lutto nazionale per le vittime del terremoto in abruzzo

venerdì, aprile 10th, 2009

 

26403_lutto_thumb1Metti la pace dentro al tuo dolore

Per coloro che non sono più.

L’eco dei sogni che avevano in cuore

È ancora vivo e nell’aria non muore.

L’eco dei passi non s’è ancora spento

La loro voce risuona nel tempo

È già compiuta la loro speranza

E la tristezza è cambiata in danza.

Le loro lacrime sono asciugate

Son nella pace dei figli di Dio.